mercoledì 9 maggio 2012
Realtà aumentata anche su Nokia Lumia
Non di solo Angry Birds può vivere Lumia. Nokia ha rilasciato una versione preliminare della sua app per la realtà aumentata : City Lens si chiama, e consente di sfruttare la fotocamera dello smartphone per vedere sovrapposto alla realtà un reticolo di informazioni su ristoranti, musei, teatri e ogni genere di informazione geolocalizzata proveniente da Internet.
L'azienda finlandese ha portato la realtà aumentata sui propri dispositivi Lumia, basati sul sistema operativo Windows Phone.
Basta inquadrare il punto selezionato e, sul display, compariranno tutte le informazioni desiderate: il nome dell'albergo o del ristorante, la sua esatta ubicazione, la sua valutazione da parte di coloro che lo hanno già visitato in passato e i commenti e le recensioni da essi riportati. Naturalmente, sarà possibile condividere il tutto con gli amici via email o SMS, attraverso i servizi di condivisione di Windows Phone.
L'applicazione offre anche la possibilità di salvare le ricerche effettuate, in modo tale da non essere costretti, in caso di ritorno nella località prescelta, a ricercarle ex novo. Nokia City Lens è attualmente disponibile per i modelli Lumia 710, 800 e 900 (ma non è direttamente disponibile nel Marketplace).
I Nokia Beta Labs sul loro blog invitano gli utenti a testarla in anteprima e a rilasciare recensioni e critiche: "Ci piacerebbe ricevere il vostro feedback su City Lens, compresi eventuali accorgimenti che possono contribuire a rendere il prodotto ancora migliore".
Nokia, infine, ha annunciato di aver raggiunto accordi di partnership utili per arricchire il parco di oltre 80mila applicazioni presenti in Windows Phone Marketplace. Tra le novità si scorgono aziende rinomate nel loro specifico settore, come ESPN per lo sport, Paypal per gli acquisti online, Rovio e EA Sports per i giochi più conosciuti, Time Magazine e Newsweek per l'informazione.
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martedì 8 maggio 2012
La privacy su Facebook e Google+? Un utente su due non conosce le regole
Chi frequenta i social network, e solo su Facebook parliamo di oltre 20 milioni di italiani, non ha le idee particolarmente chiare circa le politiche di accesso e di gestione dei dati personali applicate dalle aziende che offrono tali servizi. In altri termini non conosce come dovrebbe diritti e doveri concernenti la questione della privacy.
L'indicazione arriva da un'indagine della società specializzata in comunicazione digitale Siegel+Gale, secondo cui oltre la metà degli iscritti a Facebook e Google+ lamentano l'ignoranza di cui sopra e solo meno di un terzo è in grado di comprendere le policy dopo averle lette e consultate online. Lo stato di confusione, su un tema sicuramente complesso ed altrettanto foriero di polemiche, è abbastanza evidente e lascia pensare a una sorta di tacita rinuncia (da parte dei consumatori) a conoscere i criteri che regolano la pubblicazione di informazioni personali, immagini e commenti su piattaforme universali come quella di Mark Zuckerberg o quella del gigante di Mountain View.
Certo i 400 utenti oggetto di indagine possono anche non fare quantitativamente testo ma il fatto che lo stato d'animo di chi quotidianamente opera sui social network siano confusione e frustrazione non è certo un buon segno. E c'è un altro aspetto della questione che lascia aperto il campo a riflessioni: il livello di comprensione, da parte degli internauti, delle politiche di gestione dei dati personali operate da Facebook e Google+ - la cui valutazione media è stata rispettivamente di 39 e 36 punti su una scala da 1 a 100 - non è superiore a quello che gli stessi utenti possono esibire per ciò che concerne documenti governativi o contratti di servizio bancari.
Ci sono in particolare due percentuali che, seppur non elevate, dovrebbero in primis indurre a qualche ulteriore approfondita analisi le due big di Internet californiane. Dopo aver riletto le regole in materia di dati personali, il 36% e 37% dei rispondenti si è detto intenzionata a modificare il proprio comportamento online sui due social media, modificando le impostazioni inerenti la privacy, cancellando la cronologia delle ricerche e, in generale, utilizzando di meno social network e tutto ciò che è Web 2.0. Poco meno di due utenti su tre, questo dice in buona sostanza lo studio di Siegel+Gale, non prende provvedimenti una volta a conoscenza delle regole di gestione dei propri dati, o per disinteresse o per mancata comprensione delle regole stesse.
Teoria che trova riscontri in due indici. Il primo, pari al 23%, è relativo a coloro che, dopo aver letto le policy, hanno capito per esempio che i profili G+ risultano visibili a chiunque in Rete (anche tramite una semplice ricerca su Google). Il secondo, pari al 30%, riguarda chi è arrivato a realizzare il concetto che, anche impostando i parametri più restrittivi concessi da Facebook, gli user name rimangono di pubblica consultazione all'interno del social network più popolare del pianeta.
Utenti troppo superficiali, dunque, e magari anche non in grado di cogliere le sfumature presenti nei termini che regolano le policy. Ma c'è anche chi fa notare – e nella fattispecie il Center for Democracy and Technology - come le policy sulla privacy non siano lo strumento più idoneo per informare gli utenti, che di norma si appoggiano all'assistenza tecnica dei siti frequentati o addirittura alle sezioni "Faq" (le cosiddette Frequently Asked Questions) reperibili direttamente online.
Serve insomma (questa almeno la convinzione di Thomas Mueller, global director of customer experience di Siegel+Gale) che Google, Facebook e compagnia rivedano le rispettive policy sulla privacy rendendole meno complesse e più sintetiche e trasparenti in termini informativi. Ne va, dice l'esperto, anche della loro reputazione.
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lunedì 7 maggio 2012
Email, fonte di stress
Come è ben noto, lo stress è uno dei mali del nostro tempi, e la connessione continua a cui l'uomo moderno è abituato certo non aiuta a staccarlo da problemi, pensieri ed impegni.
Per questo uno studio in materia conferma quanto rilevato da altri ricercatori in precedenza e suggerisce di prendersi una vacanza in particolare dalle email per ridurre sensibilmente lo stress.
"Un ritmo non dettato dagli elettroni" è la ricerca che è stata condotta dall'Università della California Irvine e che ha impiegato strumenti di monitoraggio cardiaco e software per controllare la velocità di chiusura e apertura delle finestre sul computer.
In questo modo i ricercatori hanno appurato che gli utenti che leggono email cambiano schermata il doppio delle volte rispetto agli altri e sono in un continua stato di stress, registrando in particolare un battito cardiaco accelerato. I soggetti che utilizzano le email cambiano finestra con una media di 37 volte per ora, mentre quelli che non usano la posta elettronica solo 18.
Proprio il cuore torna poi ad un battito più naturale nel momento in cui il soggetto è allontanato dalle email per qualche giorno, nello studio si parla in particolare di un periodo di cinque giorni.
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venerdì 4 maggio 2012
Il terrorismo...si annida nel porno
Un sospetto fermato alla frontiera. Una scheda SD nascosta tra la biancheria. Un filmato a luci rosse. E dentro, steganografati, decine di documenti con le istruzioni per organizzare attentati
Un centinaio di documenti segreti scovati all'interno di una scheda SD contente materiale pornografico e sequestrata lo scorso anno dagli agenti tedeschi a Maqsood Lodin, un sospetto terrorista.
Lodin, un cittadino austriaco di 22 anni, venne fermato a Berlino nel maggio 2011 mentre cercava di tornare in Austria dopo un viaggio sospetto in Pakistan e Ungheria. Nel corso dell'interrogatorio le forze dell'ordine trovarono nella biancheria intima del ragazzo un dispositivo di archiviazione che sembrava contenere solo un video porno.
In realtà, grazie alla steganografia, il filmato conteneva dei manuali di formazione in arabo, inglese e tedesco per mettere in atto in Europa attacchi terorristici simili a quello che colpì la città di Mumbai nel 2008 e che portò alla morte di 164 persone.
Nei documenti c'era anche un piano per sequestrare una nave da crociera. Il giornalista investigativo Musharbash Yassin, uno dei primi a leggere il testo, ha affermato che i terroristi avevano intenzione di "avviare l'esecuzione" dei passeggeri della nave (tutti vestiti con tute arancioni, come quelle dei detenuti di Guantanamo) e di chiedere il rilascio di "prigionieri particolari".
Al momento Lodin è sotto processo a Berlino e ha rigettato le accuse di terrorismo. Assieme a lui è stato arrestato Yusuf Ocak, un uomo fermato a Vienna con l'accusa di essere suo complice. I magistrati sostengono che la coppia sia stata in un campo di addestramento di terroristi in Pakistan e si sarebbero poi recati in Europa per reclutare attentatori suicidi. Resta da chiarire se la tecnica steganografica sia divenuta un nuovo "standard" per le procedure dei terroristi o se si sia trattato di un caso isolato.
Quello che è venuto alla luce è stato definito dalla polizia tedesca "il bottino più importante dei materiali di Al Qaeda ritrovati nell'ultimo anno". Si tratta di u
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giovedì 3 maggio 2012
L'ASSIST DI TECHMANIA: GLI EUROPEI IN HD E A PREZZI IMBATTIBILI
Manca poco più di un mese all’inizio dei campionati europei di calcio in programma in Ucraina e in Polonia e cresce l’attesa per seguire dal vivo o in tv le partite più avvincenti ed emozionanti.
Per quanti non avranno la fortuna di assistere direttamente allo stadio ai vari incontri è arrivato il momento di rimediare con l’acquisto di un tv di grande qualità.
L’assist lo fornisce Techmania che per l’occasione propone offerte imperdibili.
La 40 UE40d6500 della Samsung può essere tua a 679 euro anziché 950. Un prezzo non da tutti i giorni per una led con compatibilità 3D e 100 Hz di frequenza.
Per poter guardare i campioni all’opera dalla 32EH5000 della Samsung sono sufficienti 359 euro, ossia 110 in meno rispetto al suo normale prezzo di mercato.
Vuoi vedere esultare la tua squadra della tua nazione da una tv 55 pollici?
Techmania ti offre la possibilità di farlo acquistando la 55PFL6606H della Philipis a 1149 euro.
Se, invece, ti piace anticipare le partite giocandole alla console puoi approfittare dell’offerta per la PS VITA WI-FI proposta a 195 euro.
Il calcio non ha, però distratto Techmania che non trascura gli amanti degli smartphone ai quali offre due grandissime possibilità: il Samsung Galaxy SII a 389 euro e l’Iphone 4 S 16 gb a 565 euro.
Tablet, il boom continua. Ma la regina dei pc è sempre Hp
Una tendenza alla crescita che rimane molto significativa ma che volge al ribasso per i prossimi mesi: l'istantanea scattata dal sito specializzato DigiTimes sul fenomeno dei computer a tavoletta su scala mondiale parla chiaro. Da aprile a giugno si stima infatti un incremento di consegne del 47,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, per complessivi circa 21,6 milioni di unità. Un dato che sicuramente farà sorridere i vendor (Apple naturalmente in testa) ma solo parzialmente in linea con quello reso pubblico dagli analisti di Gartner, secondo cui le vendite di tablet all'utente finale – per l'intero 2012 – raddoppieranno a quota 119 milioni.
Da Canalys Research arriva un'interessante rilevazione che mette a confonto Apple e Hewlett Packard. L'iPad 2 ha garantito alla casa della Mela un quarto trimestre 2011 con il botto, regalandole il platonico primato di primo produttore al mondo di personal computer, considerando nel computo dei pc anche i tablet.
Samsung, Lenovo, Asus, Dell e anche Acer hanno reagito all'entrata in scena della tavoletta di Apple e ora devono fare lo stesso nei confronti della prepotente ascesa di Amazon. Chi puntando, a livello di piattaforma software, su Windows 8 e chi confermando la fiducia a Google per il suo Android.
A scommettere sul nuovo sistema operativo di Microsoft, mettendo del tutto da parte l'Os di Mountain View, c'è per esempio proprio Hp. Nei giorni scorsi le solite indiscrezioni hanno svelato infatti in anteprima le caratteristiche dello Slate 8, tablet da 10,1 pollici di schermo che avrà a bordo per l'appunto Windows 8 e processore con architettura x86 (e quindi Intel). Lasciata la piattaforma ereditata da Palm (WebOs) in mano alla comunità open source, il produttore californiano ribussa con un nuovo tablet alle porte di aziende e professionisti mettendo questa volta sul tavolo le capacità della versione del nuovo Windows sviluppata appositamente per i pc a tavoletta. Il debutto di questo tablet è fissato per ottobre, contestualmente alla disponibilità di Otto.
mercoledì 2 maggio 2012
Arriva il BlackBerry 10
Ha preso il via ad Orlando, in Florida, il World 2012 della RIM. Presentato anche il Music Getaway il più importante evento annuale dedicato all’ecosistema BlackBerry, nonché il luogo dove la community legata allo sviluppo su piattaforma BlackBerry si ritrova per acquisire nuove conoscenze e condividere i propri progressi.
In questo ambito, Research In Motion (RIM) renderà nota la propria visione strategica circa la piattaforma BlackBerry 10 e lancia il primo developer toolkit per lo sviluppo di software nativo e basato su HTML5, disponibile in forma di beta. Nello stesso contesto, RIM ha reso noti i nomi e i commenti di alcuni partner strategici, come Endomondo, Gameloft, Wikitude, PixelMags, Poynt Corporation e altri, che hanno già dimostrato il proprio entusiasmo per il lancio di BlackBerry 10 e l’intenzione ad iniziare lo sviluppo delle proprie app mobile sulla nuova piattaforma di RIM.
Infine, durante il BlackBerry Solutions Showcase ad Orlando, RIM ha presentato il BlackBerry Music Gateway, un nuovo accessorio che permette a tutti gli utenti di smartphone BlackBerry, tablet BlackBerry PlayBook e altri dispositivi abilitati al Bluetooth di trasmettere musica sul proprio stereo di casa o dell’auto, gestendo i contenuti fino a 30 piedi di distanza dallo stereo senza perdere un singolo battito.
Le dimensioni del BlackBerry Music Gateway non sono proprio minute. Basta confrontarlo con le dimensioni del BlackBerry Bold 9900 nella prima foto in alto a questo articolo. Rimane un dispositivo da poter portare con se' anche se generalmente lo si lascia fisso in casa o in macchina per essere sempre pronto a riprodurre la propria musica.
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche tecniche del BlackBerry Music Gateway:
Connessione semplice – Attraverso l'uso della connessione NFC, e' sufficiente cliccare su NFC sul proprio BlackBerry per connettersi al BlackBerry Music Gateway. Viceversa e' possibile connettere il BlackBerry al Music Gateway attraverso la tradizionale connessione Bluetooth. Quest'ultima permette il collegamento di altri dispositivi, dotati ovviamente di Bluetooth, quali computer, smartphone e tablet di altre marche.
Controllo remoto wireless – E' possibile utilizzare il proprio BlackBerry, PlayBook per controllare remotamente il BlackBerry Music Gateway come fosse un telecomando. E' possibile controllare il play e stop delle canzoni, cambiare canzone e alzare/abbassare il volume.
Multitasking – Accedi ad altre applicazioni e naviga in internet mentre ascolti la musica. La musica si mette automaticamente in pausa quando si riceve una telefonata e riprende a suonare quando la telefonata e' terminata.
La vendita del BlackBerry Music Gateway inizierà a giugno 2012 e sara disponibile al prezzo di 49,99 dollari... Stay tuned!
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